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Pubblicato il 19/03/2013 18:06

Aumentano le operazioni di chirurgia plastica nelle zone intime

sala operatoria, chirurgia plastica

La ricerca della perfezione estetica in una donna non riguarda piu' solo corpo e viso, ma anche le parti intime. Secondo i dati dell'Associazione italiana di chirurgia plastica estetica (Aicpe), si tratta di uno degli ambiti che negli ultimi anni ha avuto una crescita maggiore: solo nel 2012 gli interventi di chirurgia plastica ed estetica alle parti intime sono aumentati di quasi il 24 per cento rispetto al 2011, pur rimanendo operazioni di nicchia. Nel registrare questo trend, Aicpe lancia un monito: "Ricorrere al bisturi per migliorare l'estetica dei genitali e' una possibilita' che deve essere valutata con moltissima attenzione", ha detto Giovanni Botti, presidente di Aicpe

"E' necessario ponderare bene - ha aggiunto - la possibilita' di operarsi; l'intervento non deve essere affrontato con superficialita' o solo perche' e' una 'moda'". Importante e' rivolgersi solo a chirurghi plastici esperti in questo tipo di interventi, in quanto si tratta di zone molto delicate, che richiedono un'accurata valutazione delle richieste delle pazienti e delle anomalie da correggere. "Ci vuole non solo esperienza, ma anche cautela nella programmazione degli interventi e precisione nei dettagli durante l'esecuzione. Negli ultimi due anni sono purtroppo aumentati i casi di pazienti gia' sottoposte a interventi che lamentano risultati scadenti, complicazioni e danni spesso difficilmente riparabili", ha affermato Gianfranco Bernabei, chirurgo plastico consigliere di Aicpe e presidente dell'Associazione Europea di Ringiovanimento e Chirurgia Plastica Estetica Genitale (Arpleg). Trattandosi di zone intime, viene da chiedersi da dove nasca la necessita' di sottoporsi a un intervento chirurgico: "I motivi principali derivano da una sorta di imbarazzo in alcune situazioni intime o quando si indossano certi tipi di costume da bagno", ha detto Botti. "La percezione di cio' che e' normale - ha aggiunto - deriva molte volte da quello che e' di moda. E la moda oggi sembra richiedere la depilazione totale, situazione che rende piu' esposto - e visibile - cio' che di solito e' nascosto. Depilare in modo totale o quasi le parti intime ha portato a porre attenzione sugli aspetti estetici del pube femminile, quindi a porre alcune richieste ad un chirurgo plastico".

Secondo il presidente di Aicpe pero' "operarsi solo perche' e' di moda o per compiacere il partner e' del tutto sconsigliato. Di solito alla base ci sono motivazioni psicologiche - ha spiegato - in alcuni casi accompagnate da un fastidio fisico. I problemi che possono derivare pero' da un intervento non correttamente eseguito in una zona cosi' delicata sono reali e anche seri". Di certo, l'argomento e' sempre piu' di attualita': "Nei mesi scorsi si e' svolto negli Stati Uniti il primo simposio internazionale dedicato alle tecniche di ginecologia plastica ed estetica", ha osservato Bernabei, invitato come chairman al simposio. Le richieste riguardano principalmente interventi di labioplastica, ovvero per ridurre le piccole (a volte anche le grandi) labbra; vaginoplastica, per restringere la vagina, e iniezioni di acido ialuronico o grasso per ridare tono a grandi labbra che abbiano perso volume e turgore. L'intervento piu' comune tra le pazienti che hanno partorito e' la vaginoplastica, il ringiovanimento vaginale che normalmente e' richiesto per risolvere i sintomi legati al rilassamento perineale e del canale vaginale posteriore e per migliorare la funzione e l'attivita' sessuale. Si esegue anche la liposcultura del mons pubis e delle grandi labbra, tramite tecniche di lipoaspirazione e tecniche di innesto di grasso autologo. Richiesta normalmente dalle giovani donne legate alle culture che esigono la verginita' della donna (quindi ragioni di tipo sociale o religioso) e' invece l'imenoplastica per la ricostruzione dell'imene.

 

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