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Pubblicato il 19/10/2012 10:10

Abruzzo, cure palliative e assistenza domiciliare da migliorare

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I dati contenuti nel rapporto del Ministero della Salute

Emilia Romagna, Umbria, Toscana, Marche, Veneto, Piemonte, Lombardia e Basilicata, sono le regioni promosse a pieni voti nella valutazione 2010 sull'adempimento del mantenimento dell'erogazione dei Lea (livelli essenziali di assistenza). E' quanto emerge dal rapporto pubblicato dal ministero della Salute.
La valutazione e' stata fatte tramite l'uso di un set di indicatori (Griglia Lea) ripartiti tra l'attivita' di assistenza negli ambienti di vita e di lavoro, l'assistenza territoriale e l'assistenza ospedaliera erogate dalle Regioni.
E come rileva il Ministero, si osserva 'un'importante variabilita' del mantenimento nell'erogazione dei lea tra regioni meridionali e quelle centro-settentrionali ed in alcuni casi anche all'interno della stessa Regione'.
Nel documento infatti si registra che Liguria e Abruzzo sono adempienti con impegno su alcuni indicatori, come i programmi di screening e la riduzione del tasso di ospedalizzazione per la Liguria, e le cure palliative e l'assistenza domiciliare per l'Abruzzo.
Critica invece la situazione delle altre Regioni, che poi sono quelle sottoposte ai piani di rientro, cioe' Lazio, Molise, Sicilia, Calabria, Campania e Puglia. Valle d'Aosta, le due province autonome di Bolzano e Trento, il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna sono state invece escluse dalla rilevazione del 2010.
Chi risulta adempiente puo' accedere alla quota premiale delle somme dovute a titolo di finanziamento della quota indistinta del fabbisogno sanitario al netto delle entrate proprie.
Uno dei punti su cui le regioni hanno mostrato piu' difficolta' e' stato quello della vaccinazione influenzale negli anziani, dove solo Puglia e Molise hanno superato la soglia del 70%, e gli screening di primo livello per cervice uterina, colonretto e seno. Qui hanno raggiunto il punteggio massimo Toscana, Emilia, Umbria e Veneto. Valori bassi sono stati totalizzati anche sui costi dell'assistenza farmaceutica territoriale e nel numero di anziani seguiti con assistenza domiciliare integrata.

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