Due volontarie della Croce Rossa aggredite durante un intervento del 118 nel Teramano

Due volontarie della Croce Rossa Italiana di Teramo, impegnate nel servizio di emergenza territoriale in convenzione con il 118 della Asl, sono state aggredite nella serata di ieri da una paziente in evidente stato di alterazione. L’episodio è stato denunciato dal segretario UGL Salute Abruzzo, Stefano Matteucci.

Secondo quanto riferito, la paziente avrebbe colpito le due soccorritrici a bordo dell’ambulanza. A causa dell’aggressione il mezzo non è stato operativo per il resto della notte, riducendo la disponibilità dei veicoli sul territorio comunale.

Il sindacato inserisce l’episodio in un quadro nazionale definito preoccupante, richiamando le migliaia di casi registrati ogni anno. Matteucci evidenzia inoltre criticità nella composizione degli equipaggi e nel supporto garantito dalle strutture territoriali, richiamando le previsioni della convenzione con la Asl.

UGL Salute Abruzzo esprime solidarietà alle due volontarie e chiede misure più efficaci per tutelare la sicurezza degli operatori impegnati nei servizi di emergenza.

“Un episodio che deve farci riflettere sull’importanza di tutelare operatori e volontari impegnati nel soccorso, al pari di infermieri, medici e personale attivi nei presidi sanitari, da casi di violenza. Non è accettabile che chi aiuta sia vittima di aggressioni”. Così il presidente della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro, sull’aggressione subita la scorsa notte da due operatrici del Comitato di Teramo della CRI. Le operatrici, impegnate in un servizio di emergenza sanitaria, hanno prestato soccorso ad una ragazza di 25 anni in evidente stato di alterazione psicofisica: al termine del trasporto, appena l’ambulanza si è fermata, la giovane donna ha aggredito le due soccorritrici.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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