In Breve

Made in Italy, Meritocrazia Italia: nuove prospettive di rilancio

“È all’evidenza la riduzione delle quote di mercato occupate dalle imprese italiane in diversi settori d’esportazione. La contingenza del recente stato emergenziale e delle conseguenti politiche discriminatorie praticate dai potenziali acquirenti è stata decisiva. Ma si tratta soltanto di una tra le ragioni alla base del problema. Si aggiungono, tra …

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La Connetti.it Pallavolo Teatina annuncia la permanenza in neroverde di Fabrizio Schiazza

Dopo la conferma di Giorgio Nibbio e la presentazione di Simone Gualtieri, la Connetti.it Pallavolo Teatina annuncia la permanenza in neroverde di Fabrizio Schiazza. Il preparatore fisico, giunto a Chieti all’inizio della scorsa stagione dopo una precedente esperienza alcuni anni fa, non solo non lascia, ma raddoppia il suo impegno: …

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Di Giandomenico e’ il nuovo portavoce provinciale de L’Aquila della Lega

Alberto Di Giandomenico e’ il nuovo portavoce provinciale de L’Aquila della Lega, mentre Ada Ianni assume il ruolo di responsabile dell’organizzazione della Valle Peligna. A nominarli, di intesa con il segretario regionale Luigi D’Eramo, e’ stato il segretario provinciale Tiziano Genovesi, candidato sindaco alla prossime amministrative di Avezzano. Una scelta, …

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Ortona, Di Nardo: la maggioranza dimostra disprezzo delle regole anche in piena emergenza

"Ancora una volta la maggioranza del Comune di Ortona dimostra di avere due fondamentali caratteristiche genetiche: l'assoluto disprezzo per le regole e il più totale disinteresse per le necessità della nostra comunità. Anche in un momento di grande difficoltà economica e sociale come quello che stiamo attraversando". Lo afferma il consigliere comunale Angelo Di Nardo, capogruppo di Fratelli d’Italia, Lega e lista Libertà e Bene Comune per Ortona, dopo la burrascosa chiusura della seduta consiliare di ieri.

"Abbiamo dovuto richiamare la maggioranza al rispetto di quella disciplina che essa stessa si era data e per la quale si era battuta con forza: una volta raggiunto l'orario previsto dal regolamento il Consiglio comunale doveva essere sospeso e riconvocato ed è esattamente quello che abbiamo chiesto. I puerili tentativi di addossare a noi la responsabilità della loro inettitudine lasciano il tempo che trovano. E' ormai evidente che dietro ai fiumi di parole si nasconde una totale incapacità di amministrare la città, un'incapacità di cui siamo tutti vittime ogni giorno. La maggioranza è arruolata e compatta soltanto quando si tratta di bocciare, in maniera arrogante e pregiudiziale, le proposte che arrivano dalle opposizioni - prosegue Di Nardo - lo ha fatto anche ieri con il voto contrario alle tre proposte per cui avevamo chiesto la convocazione di un consiglio comunale urgente. Niente soldi alle associazioni, dunque, niente aiuti ai commercianti e agli agricoltori della ex zona rossa di Caldari. Certi capitoli di spesa, soprattutto quello riguardante le spese istituzionali, sono intangibili. Per gli Ortonesi, che si stanno confrontando con una crisi epocale e di cui non si intuiscono ancora i reali confini, è un altro schiaffo, violento. Che arriva da una maggioranza completamente avulsa dalle reali esigenze del territorio. Noi, invece, continueremo a batterci affinchè nessuno venga lasciato indietro, perché ci sia, da parte pubblica, un sostegno autentico alla ripartenza, con contributi economici mirati all'aiuto di famiglie, piccole imprese, artigiani e commercianti che hanno bisogno di una spinta più forte. Ecco, ad esempio, con la stagione turistica alle porte noi non sappiamo né come, né con quali prospettive la nostra città potrà rimettersi in moto. Si tratta di un comparto trainante, anche per l'indotto che crea, verso il quale la maggioranza dimostra ancora una volta totale disinteresse. Infine - conclude Angelo Di Nardo - voglio ringraziare tutti i colleghi della minoranza che mi hanno indicato come membro effettivo del Comitato di Gestione delle Riserve Naturali Regionali 'Ripari di Giobbe' e 'Punta Acquabella': si tratta di due aree che rappresentano un patrimonio ambientale preziosissimo per la nostra comunità. Ho intenzione di portare il mio impegno, le mie idee e il mio contributo costante per progettare una gestione virtuosa di due magnifiche risorse, spesso trascurate, di questo territorio".

 

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Guardiagrele, Zulli: Fase 2 famiglie e lavoro, manca programmazione attività supporto

Molte famiglie, in assenza di adeguati servizi per i bambini, si troveranno nella condizione di dover scegliere tra la cura dei propri bambini o il ritorno all' attività lavorativa, soprattutto se si considera la chiusura dei nidi, generalmente aperti fino a fine luglio, e delle scuole dellinfanzia che coprono lintero mese di giugno”. Lo afferma Inka Zulli, consigliere comunale a Guardiagrele.

Nella delibera di indirizzo per la Fase 2, denominata Guardiagrele riparte -Lavoro, Salute, Cultura, la giunta usa molto la parola futuroe a sproposito la parola lavoro. Si può parlare di lavoro, quando ad oggi manca completamente una programmazione concreta in merito alle attività di supporto alle famiglie che permetta loro di riuscire a conciliare i tempi di lavoro con quelli di cura?  Le linee guida del Dipartimento per le Politiche della Famiglia descrivono già in modo chiaro cosa sarà consentito fare dal 13 giugno: Sarà possibile riaprire parchi e giardini pubblici con lobbligo del gestore di garantirne igiene e pulizia ed evitare assembramenti. Sarà possibile organizzare attività per bambini e adolescenti, sia in parchi e giardini, sia in spazi al chiuso adibiti a scuola o altre forme di attività educative (associazioni, oratori, palestre). Nello specifico, si prevede anche che i bambini siano divisi per fasce d’età con un rapporto educatore bambino di 1/5 per i più piccoli, 1/7 per i bimbi della primaria e di 1/10 per i ragazzi della secondaria. Proprio a causa di questi criteri numerici diventa importantissimo cercare di coordinare e supportare il maggior numero di iniziative possibili, affinché nessun bambino rimanga escluso e possa godere del proprio diritto alla socialità e al gioco, e nessuna famiglia venga messa nelle condizioni di dover fare eccessivi sacrifici per conciliare i tempi lavoro/cura. Va inoltre detto che la legge prevede la possibilità di pagare le attività estive con le 600 euro del fondo baby-sitting erogato dallINPS, evitando in questo modo di gravare ulteriormente sul bilancio familiare. L'ultimo DPCM del 17 maggio, dal 15 giugno lascia libertà alle regioni di anticipare, ove possibile, lapertura dei centri estivi e permette a tutti gli Enti territoriali l'attivazione di progetti per i minori in collaborazione con il Terzo Settore. Spetta quindi ai comuni coordinare e supportare, economicamente e logisticamente, l'azione del terzo settore sui propri territori affinché questultimo venga messo nella condizione di poter organizzare le attività estive in sicurezza e secondo le linee guida. La Regione Abruzzo è molto lontana dallanticipare le aperture, nonostante i contagi siano molto diminuiti e attualmente sotto controllo. I comuni, al contrario, devono essere in grado, proprio perché enti minori, di dare risposte immediate e finanziamenti veloci al terzo settore e per fare questo sono necessari fondi dedicati. A Guardiagrele invece si sceglie di fare altro: si praticano tagli folli su capitoli di bilancio dei servizi sociali e si ritarda sulla programmazione dei servizi indispensabili. La programmazione viene messa in secondo piano o, come in questo caso, non viene neanche prevista probabilmente anche a causa della mancanza di un Assessore dedicato alle politiche sociali, che più di ogni altro dovrebbe avere a cuore questo tipo di attività e dedicarvi tempo ed impegno. Le attività estive, ad oggi, diventano fondamentali tanto quanto lo è l’attività scolastica, perché allo stato attuale molte famiglie si trovano obbligate a chiedere ferie, permessi e tempi ridotti sul lavoro, per colpa di un comune carente in servizi che riempie laria solo di spot elettorali, senza dare certezze alle famiglie”.

 

 

 

 

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Pianella, Filippone (Pd): noi contrari a vendita campo sportivo Verrotti

"Nell’ultimo Consiglio Comunale del 6 maggio 2020, la maggioranza “ridotta” del Sindaco Marinelli, (7 favorevoli e 6 contrari di cui quattro di minoranza e due ex maggioranza), ha approvato il Piano Alienazioni 2020/2022 delle opere pubbliche, con l’allegato elenco degli immobili da trasferire cioè da mettere in vendita, tra i quali risulta lo storico Campo Sportivo del capoluogo intitolato “Francesco Verrotti” a €.310.000, sembra proprio una svendita, in quanto si vende un’area di circa 1,6 ettari con strutture annesse, ad un prezzo fuori mercato, in zona C2 di espansione deciso dal nuovo P.R.G.". Lo afferma Gianni Filippone, capogruppo di Pianella Vicina in consiglio comunale e segretario del Circolo PD di Pianella.

 

"Inoltre nell’elenco delle alienazioni c’è anche l’area del parcheggio di Borgo Carmine, non ultimato da dieci anni, oltre a piccole aree di proprietà comunale e alcuni parcheggi a servizio della zona industriale di contrada Conoscopane per un totale stimato di €.605.000,00.Sembra incredibile che una Città come Pianella di 8.613 abitanti, possa mettere in vendita un’area dove è insediato, da 40 anni, un campo sportivo completo di tribune, impianto luci, spogliatoi per due squadre e arbitro, dotato di recinzione e ampio parcheggio esterno, nonché un campo di calcetto adiacente, da precisare che sulla struttura circa dieci anni fa sono stati effettuati lavori di ammodernamento finanziati con fondi della Regione Abruzzo per circa €.200.000. Questa scelta di vendere il Campo Sportivo, si rivelerà nell’immediato futuro, un danno irreparabile per tanti sportivi Pianellesi, considerato che attualmente a Pianella e nelle frazioni di Cerratina e Castellana, vi sono diverse società sportive organizzate, con squadre di calcio iscritte ai campionati nelle varie categorie, sia dilettantistiche che amatoriali, ed un considerevole vivaio di bambini, giovanissimi e ragazzi curati dalla società ASD Sporting Pianella, affiliata alla società di serie A “Atalanta Bergamasca Calcio”. In Consiglio Comunale il Sindaco Marinelli non ha fornito nessuna giustificazione logica plausibile per spiegare la vendita del Campo Sportivo, se non quella di avere necessità di fare cassa, sistemando così il Bilancio con entrate ipotetiche e fantomatiche, derivanti dalla vendita di immobili di proprietà comunale. Si ricorda che il Sindaco Marinelli già nel 2015 aveva messo in vendita l’area del distretto ASL di via Aldo Moro nel quartiere di S.Lucia, per €.580.000, fortunatamente nessun acquirente ha trovato conveniente rispondere al bando, oggi, dopo cinque anni, lo stesso Sindaco Marinelli si vanta sulla stampa di avere un progetto pronto su quell’area, per riconvertirla a “Centro per la sicurezza” ovvero Protezione civile, Vigili del fuoco, Croce rossa e 118.  Il fatto ancor più grave, non è solo il danno alla collettività e ai giovani sportivi, ma quello della scelta urbanistica che ha anticipato la decisione della vendita del campo sportivo, infatti se si esamina la cartografia della zona, allegata al nuovo P.R.G. adottato e condiviso dalla maggioranza il 30 Gennaio 2020, si vede chiaramente che i terreni di tutta la zona compreso l’area del Campo Sportivo sono stati trasformati da area sportiva e zona PEEP a “Zona C2 di espansione semintensiva residenziale”, riservata ad interventi di nuova edificazione a carattere residenziale privato. Quindi è chiaro, senza ombra di dubbio, che la prospettiva futura sarà l’ennesima colata di cemento con la costruzione di palazzi o palazzine che trasformerà l’area e i lotti adiacenti in una zona ad insediamento abitativo, senza infrastrutture urbanistiche adeguate e scollegata sotto il profilo dei servizi pubblici, l’unica utilità per le casse comunali si avrà, se vi saranno acquirenti interessati a costruire, come previsto dal PRG, attraverso accordi di programma convenzionati (P.C.C.) o progetti d’area (P.A.C.), con monetizzazione dei permessi di costruzione realizzati da privati cioè imprese di costruzione, quindi, se tutto va bene, incassare soldi con il “mattone” a scapito della qualità della vita dei cittadini, dell’ambiente e del consumo di territorio. Nel contempo si deve rilevare che questa amministrazione comunale ha la responsabilità di aver volutamente abbandonato da diversi anni la cura e la manutenzione della struttura, la quale merita di essere riqualificata e adibita ad attività sportive, non solo del settore calcio, ma anche per altre discipline sportive e per gli allenamenti, se non altro per evitare il congestionamento del campo sportivo “Di Benedetto” di contrada Nardangelo, dove è previsto la realizzazione di un manto di erba sintetica. E’ facile supporre che dopo la vendita e la chiusura del Campo Verrotti, sicuramente il campo “Di Benedetto” non sarà sufficiente e sempre disponibile per tutte le attività delle società sportive, sia per le partite che per gli allenamenti, di conseguenza limitando l’attività delle stesse. Ricordiamo che la Vis Cerratina sono tanti anni che gioca in un campo che risiede sul territorio di Cepagatti, che non ha i requisiti tecnici. In conclusione il gruppo di Pianella Vicina insieme al Circolo del Partito Democratico di Pianella è contrario alla vendita del Campo Sportivo Verrotti in quanto ritiene che la struttura ha una importanza strategica fondamentale di pubblica utilità, per tutti gli sportivi e per i giovani di oggi e quelli futuri delle prossime generazioni. Pertanto il Gruppo di “Pianella Vicina” e il “Circolo PD di Pianella”, prossimamente, metteranno in atto tutte le iniziative opportune per contrastare questa gravissima decisione dell’amministrazione comunale, informando tutti i cittadini promuovendo una raccolta di firme per sottoscrivere una petizione popolare, per esprimere la volontà di tutti coloro che sono contrari a tale decisione, da presentare al Consiglio Comunale, al Sindaco e alle autorità competenti".

 

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Un drappo bianco per ricordare le vittime della strage di Capaci

In occasione del 28° anniversario della strage di Capaci, anche il Consiglio regionale dell’Abruzzo aderisce all’iniziativa promossa dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, di accogliere l’invito di Maria Falcone, sorella di Giovanni Falcone, ad esporre un drappo bianco sulle facciate dei Palazzi sede delle Assemblee regionali. Il presidente abruzzese, Lorenzo Sospiri, ha disposto quindi l'apposizione del drappo bianco sulla facciata di Palazzo dell’Emiciclo, all’Aquila, fra le bandiere istituzionali, quale simbolo per ricordare alle ore 18.00 il Giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e la sua scorta vittime della mafia nell’attentato di Capaci del 23 maggio 1992

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‘Sentiero dei Parchi’, il plauso di Navarra

Il presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso, Tommaso Navarra, all'idea del ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, di lanciare un 'Sentiero dei Parchi', una sorta di Cammino di Santiago dei parchi italiani, con tanto di passaporto per segnare le tappe fatte. "Il Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga gia' nel 2017 aveva adottato e implementato, con uno specifico finanziamento del ministero, il passaporto del Parco Nazionale - prosegue Navarra con l'Ansa -. Siamo stati i primi a livello italiano a farlo, nell'ambito di una progettualita' piu' ampia, che abbiamo chiamato 'Riscossa', dopo il sisma del 2016". Il Parco del Gran Sasso sta partecipando alla realizzazione del sentiero che colleghera' Roma con la Basilica di Collemaggio a L'Aquila.

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Multati per lo sconfinamento tra Marche e Abruzzo

 La Polizia di Stato ha sanzionato tre persone che avevano varcato il confine tra Marche e Abruzzo. Un 37enne, residente a San Benedetto del Tronto, e' stato fermato alla guida della sua auto all'altezza del Ponte Tronto: nervoso e tremante, ha tirato fuori una siringa che aveva nascosto sotto il tappetino, confessando di essere tossicodipendente e che si stava spostando da una regione all'altra per andare a comprare la droga. Nell'auto trovato anche un coltello di 20 centimetri che e' stato sequestrato. Per l'uomo e' scattata una denuncia per porto ingiustificato di armi e una multa da 400 euro per la violazione delle misure anti-virus. Stessa sanzione per un 49enne albanese, fermato sempre sul Ponte Tronto dai poliziotti di San Benedetto mentre stava entrando nelle Marche: appena i poliziotti gli hanno notificato il verbale, ha avuto uno scatto d'ira appollottolando la multa e scagliandola a terra. Dovra' pagare pure una sanzione di circa 50 euro per avere insudiciato la strada. Infine un 32enne, residente in provincia di Teramo, e' stato fermato a Porto D'Ascoli al volante della sua Mercedes. La Polstrada, oltre a sanzionarlo per quel viaggio, lo ha denunciato per violazione del foglio di via obbligatorio.

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