Un modello di assistenza domiciliare digitale orientato al monitoraggio dell’aderenza terapeutica e al controllo continuo dei parametri clinici dei pazienti cronici. È il progetto Daphne, presentato nella sede dell’Uccp di Scafa in via Castellari, alla presenza del responsabile scientifico, il dottor Silvio Basile, del suo staff e dei sindaci della vallata. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, operatori sanitari e soggetti coinvolti nella sperimentazione.
Il progetto Daphne (Digital Assistant for Pharmacological Compliance), del valore complessivo di 231 mila euro, è stato finanziato dal POR FESR Abruzzo 2021–2027, nell’ambito dell’intervento 1.1.1.1 della strategia regionale di specializzazione intelligente RIS3. La fase sperimentale, avviata nel 2024 e conclusa nei primi giorni del 2026, ha coinvolto complessivamente 82 pazienti: 44 seguiti esclusivamente tramite l’applicazione Daphne e 38 anche attraverso dispositivi medici per il telemonitoraggio domiciliare. Sono stati distribuiti misuratori di pressione, saturimetri, bilance, dispositivi multifunzione e strumenti per il controllo di glicemia e colesterolo.
Il sistema si basa su una piattaforma cloud integrata con un’app dedicata che consente ai pazienti di visualizzare la terapia personalizzata e ricevere avvisi per l’assunzione dei farmaci, con notifiche automatiche al medico sull’avvenuta somministrazione. I dati raccolti hanno evidenziato un utilizzo significativo della piattaforma, in particolare tra pazienti affetti da ipertensione arteriosa e diabete mellito. La trasmissione automatica dei parametri clinici consente ai medici di verificare in tempo reale l’efficacia della terapia e di intervenire tempestivamente, anche attraverso visite o videoconsulti, rafforzando un modello di assistenza domiciliare continuativa e personalizzata.
Notizie d'Abruzzo le notizie della tua regione