Nel 2025 il mercato dei mutui in Abruzzo ha registrato un andamento differenziato tra tasso fisso e tasso variabile. Secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, il TAN medio dei mutui a tasso fisso è aumentato di 50 punti base rispetto all’inizio dell’anno, mentre il tasso variabile ha segnato una riduzione superiore a un punto percentuale. A dicembre il TAN medio del variabile si è attestato al 2,66%, contro il 3,71% di gennaio 2025, mentre il fisso ha raggiunto il 3,33%, rispetto al 2,83% di dodici mesi prima. Le migliori condizioni si registrano per i mutui green, con il variabile al 2,29% e il fisso al 2,83%
In base alle simulazioni, il tasso indicizzato all’Euribor consente un risparmio medio di circa 50 euro al mese su un mutuo ventennale da 150 mila euro, pari a oltre 12 mila euro sull’intera durata del finanziamento. Nonostante ciò, in Abruzzo il tasso fisso resta la scelta prevalente: nel 2025 il 96,4% dei richiedenti ha optato per questa soluzione, mentre solo il 2,7% ha scelto il variabile. Nel corso dell’anno sono aumentati anche la durata media dei finanziamenti, passata da 23 anni e 8 mesi a 24 anni e 2 mesi, e l’importo medio richiesto, salito da 117 mila a 119.400 euro. In crescita anche il valore medio degli immobili, da 185.400 a 187.400 euro.
A livello provinciale, Pescara risulta l’area con i richiedenti di mutuo più giovani e con le durate più lunghe, oltre a presentare l’importo medio richiesto più elevato, pari a 130.399 euro, e il valore medio degli immobili più alto della regione, con 204.322 euro. A Teramo si registrano invece gli importi medi più contenuti, mentre L’Aquila si distingue per i valori immobiliari medi più bassi, pari a 172.523 euro. I dati confermano un quadro regionale caratterizzato da una maggiore propensione alla stabilità del tasso fisso, a fronte di condizioni variabili più convenienti ma ancora poco scelte dai mutuatari
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