L’Osservatorio congiunturale sull’industria delle costruzioni dell’Ance evidenzia un quadro in miglioramento anche per l’Abruzzo. Nei cantieri finanziati dal Pnrr operano 215 imprese con sede regionale, pari al 3% del totale nazionale, secondo i dati CNCE-Edilconnect rielaborati dall’Ance. La regione rientra nel Mezzogiorno, area che concentra il 45% delle imprese impegnate nei lavori del Piano.
Sul fronte abitativo, l’Osservatorio segnala forti criticità nelle grandi città italiane per l’accesso alla casa in affitto, ma colloca alcuni centri dell’Italia centrale e meridionale tra quelli più sostenibili. In questo quadro, Chieti è indicata tra le città più convenienti per la locazione, insieme a Campobasso, a fronte di realtà dove i canoni assorbono quote molto elevate del reddito familiare. Il dato conferma una maggiore accessibilità del mercato degli affitti nei centri medi, rispetto alle aree metropolitane.
Per quanto riguarda il credito, l’Abruzzo registra nei primi nove mesi del 2025 una crescita del flusso di nuovi mutui per l’acquisto di abitazioni da parte delle famiglie, in linea con il rafforzamento osservato a livello nazionale, secondo le elaborazioni Ance su dati della Banca d’Italia. In aumento anche i mutui destinati agli investimenti in edilizia non residenziale, con una variazione positiva nel confronto annuo.
Nel complesso, secondo l’Osservatorio, l’Abruzzo si colloca in una fase in cui la spinta delle opere pubbliche Pnrr sostiene il settore delle costruzioni e contribuisce a contenere le difficoltà del comparto abitativo, mentre il mercato degli affitti nei centri urbani regionali mostra livelli di accessibilità più favorevoli rispetto alle grandi città italiane.
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