Coldiretti Abruzzo chiede la convocazione urgente del tavolo vitivinicolo regionale e torna a ribadire la necessità, soprattutto in annate fortemente produttive come quella del 2025, di riportare all’attenzione del Ministero delle politiche agricole la richiesta della deroga a 400 quintali per ettaro, pur nella consapevolezza delle difficoltà normative, produttive e delle scelte operate dalla Regione Abruzzo negli anni precedenti.
La richiesta nasce dall’esigenza di superare la disparità di trattamento che i viticoltori abruzzesi hanno dovuto affrontare durante la vendemmia 2025 rispetto ai produttori delle regioni limitrofe. Questi ultimi, pur conferendo alle strutture presenti sul territorio abruzzese, hanno potuto usufruire della deroga, possibilità che invece non è stata concessa ai produttori abruzzesi. “Chiediamo alla Regione di farsi promotrice presso il Ministero delle Politiche Agricole e in sede di Conferenza Stato-Regioni di una riflessione a livello nazionale sul tema del tetto alle rese – sottolinea Marino Pilati direttore Coldiretti Abruzzo – lo scopo è una rivalutazione delle limitazioni oggi imposte al territorio regionale, al fine di garantire equità di trattamento, sostenibilità economica e tutela del comparto vitivinicolo abruzzese”.
Secondo Coldiretti, pur in presenza di uno scenario di mercato delicato che potrebbe rendere necessaria una riduzione dei quantitativi e del potenziale produttivo, non è accettabile che il sacrificio ricada esclusivamente sulle aziende della Regione Abruzzo.
Notizie d'Abruzzo le notizie della tua regione