Entro la fine della legislatura la Commissione parlamentare di inchiesta sul dissesto idrogeologico e sismico presenterà una relazione con un focus specifico sull’Abruzzo e sta lavorando a un’ipotesi di norma quadro per riordinare una materia considerata complessa e centrale. Lo ha affermato Pino Bicchielli, presidente della Commissione, a Chieti al termine dei sopralluoghi effettuati nei territori di Bucchianico e Chieti. L’obiettivo indicato è superare l’attuale frammentazione normativa, basando le decisioni sulla conoscenza e sul rispetto dei territori.
Secondo Bicchielli, per la prima volta Parlamento e Governo hanno istituito una commissione dedicata esclusivamente al dissesto idrogeologico e al rischio sismico. Il lavoro si concentrerà sulla carenza di risorse, sulla necessità di evitare duplicazioni eccessive e di ridurre la burocratizzazione, puntando su personale competente. Centrale, ha ribadito, è l’approccio alla prevenzione, mentre la gestione dell’emergenza deve intervenire solo quando strettamente necessario.
Il presidente ha inoltre richiamato l’impatto economico della prevenzione, evidenziando come ogni euro investito consenta di ridurre in modo significativo i costi dell’emergenza. In Italia risultano censite 636mila frane e circa due terzi di quelle presenti in Europa si concentrano nel Paese. Un quadro che, secondo la Commissione, è legato anche a fattori sociali ed economici come lo spopolamento, l’abbandono dei centri storici e dei terreni coltivati, ambiti sui quali individuare risorse e soluzioni per prevenire criticità future.
Il presidente della Regione e Commissario straordinario per il dissesto idrogeologico, Marco Marsilio ha partecipato ad un incontro nella sede della Prefettura di Chieti con la Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico, presieduta dall’on. Pino Bicchielli. Al centro del vertice, l’analisi dei gravi smottamenti che interessano il quartiere di Santa Maria a Chieti e la zona di Piane di Bucchianico, con oltre 150 fabbricati coinvolti e circa 200 persone evacuate, pari a 81 nuclei familiari.
“Ho illustrato le difficoltà che si incontrano nella gestione delle emergenze, non solo economiche, ma anche normative, burocratiche e di personale – ha dichiarato Marsilio – Stiamo procedendo con la costituzione della cabina di regia e con il confronto con cittadini e amministrazioni locali, per offrire rapidamente soluzioni abitative e gestire l’emergenza. L’80% dei rimborsi rimarrà garantito per la prima casa. In ogni caso, ascoltiamo la voce di comitati e cittadini per valutare eventuali margini di manovra, sempre nel rispetto della normativa vigente”.
Al termine dei lavori, il presidente Marsilio, in qualità di Commissario straordinario per il dissesto idrogeologico, affiancato dal Direttore generale della Regione, Vincenzo Rivera, ha incontrato i comitati dei cittadini di Chieti interessati dal problema del dissesto idrogeologico, per ascoltare direttamente le esigenze e le proposte della comunità locale.
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