“Il Programma operativo sanitario Abruzzo 2026-2028, approvato dalla Regione, presenta criticità soprattutto per la provincia di Chieti, con carenze di personale medico, infermieristico e sociosanitario, strutture ospedaliere e territoriali insufficienti, infrastrutture viarie e tecnologiche carenti e lunghe liste d’attesa”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Cgil Chieti, Franco Spina, sottolineando che il Piano rischia di indebolire ulteriormente la sanità pubblica locale, accentuando disuguaglianze territoriali, penalizzando le aree interne e trasformando il diritto alla salute in un privilegio legato alla condizione economica del cittadino, per il sindacalista “servono investimenti mirati, adeguamento degli organici, potenziamento dei servizi di prossimità e una politica concreta per ridurre i tempi di attesa e garantire l’accesso alle cure pubbliche, senza ricorrere a calcoli economici o tagli lineari che penalizzano i cittadini”.
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