Dopo il via libera della Conferenza di Servizi decisoria al completamento del dragaggio e al prolungamento della diga sud del porto di Ortona, si amplia il dibattito sul futuro dello scalo con l’intervento del presidente del The International Propeller Club – Port of Abruzzo Ortona, Euclide Di Pretoro, che invita a evitare nuovi rallentamenti e richiama l’attenzione su ulteriori criticità infrastrutturali.
L’annuncio dell’esito positivo della Conferenza è arrivato dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Umberto D’Annuntiis, che ha definito l’atto «un passaggio fondamentale» per avviare la progettazione esecutiva di un’opera da 47 milioni di euro, inserita nella programmazione dei Fondi per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021–2027.
Il progetto prevede il prolungamento della diga sud per circa 800 metri, la resecazione del tratto terminale della diga nord – ossia la demolizione controllata e la rimodulazione della parte finale dell’infrastruttura per migliorarne assetto e funzionalità – e il dragaggio dei fondali esterni fino a -10 metri, interventi ritenuti necessari per risolvere le criticità legate alla penetrazione del moto ondoso e ai limitati fondali.
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Ortona, Angelo Di Nardo, che ha parlato di «intervento strategico atteso da anni» e ha ribadito come il porto rappresenti «un’infrastruttura centrale per l’economia cittadina e regionale», sottolineando la necessità di garantire maggiore sicurezza e competitività allo scalo.
Nel solco di queste dichiarazioni si inserisce la presa di posizione del Propeller Club Abruzzo – Porto di Ortona. L’ International Propeller Club of the United States è un’associazione culturale internazionale che promuove l’incontro e le relazioni tra operatori del mondo marittimo e della logistica, favorendo formazione e aggiornamento tra le categorie economiche e professionali legate ai trasporti nazionali e internazionali.
Il Club nasce a New York alla fine del 1922, su iniziativa di un gruppo di imprenditori marittimi che si riunivano per discutere e risolvere problematiche comuni relative ai traffici via mare. Una storicità che ne rafforza il ruolo di osservatore qualificato delle dinamiche portuali. Come ha sottolineato il presidente nazionale dei Propeller Clubs italiani, Umberto Masucci, «Il Propeller Club è un luogo di discussione e di idee al servizio del cluster marittimo, portuale e logistico italiano».
«Ci associamo alla soddisfazione espressa dall’assessore regionale e dal sindaco – afferma Di Pretoro – per l’approvazione del prolungamento della diga sud e del relativo dragaggio all’imboccatura del porto, un’opera fondamentale per la messa in sicurezza del bacino portuale».
Il presidente ricorda tuttavia che l’intervento era già previsto nel Piano regolatore portuale del 1969, «57 anni fa», e ripercorre l’iter amministrativo: nel luglio 2017 la Regione Abruzzo aveva firmato un disciplinare di concessione di 40,5 milioni di euro all’ARAP come soggetto attuatore; nel febbraio 2020 era stato sottoscritto l’atto integrativo per la realizzazione del Masterplan; nel 2021 il finanziamento era stato dirottato su interventi emergenziali legati alla pandemia, per poi essere riprogrammato nell’attuale stanziamento di 47 milioni di euro nell’ambito dei FSC 2021–2027, con un incremento di oltre 6 milioni rispetto alla previsione iniziale.
Con l’approvazione della Conferenza di Servizi si potrà ora procedere alla progettazione esecutiva e al successivo bando di gara, con avvio dei lavori previsto nel 2027. Un arco temporale che, secondo Di Pretoro, impone un cambio di passo. «Per un’infrastruttura strategica non si possono accumulare ulteriori ritardi. Ora dobbiamo augurarci che non vi siano nuovi intoppi burocratici e che l’iter proceda senza rallentamenti», osserva, sottolineando la necessità di un monitoraggio «continuo e assiduo» dell’andamento procedurale.
Il presidente del Propeller richiama inoltre l’attenzione su un’altra criticità: il consolidamento della banchina di Riva Nuova per circa 330 metri, dopo i 230 metri già oggetto di intervento sulla banchina di Riva, con il relativo approfondimento dei fondali. «Non è più possibile che un porto strategico dell’Adriatico centrale, riconosciuto nodo comprehensive della rete europea dei trasporti, debba lasciare navi in rada per giorni per mancanza di banchine», afferma, evidenziando le ricadute in termini di produttività e competitività per le imprese e per l’economia regionale.
Sul punto, Di Pretoro sollecita il recupero del finanziamento da 30 milioni di euro approvato dal CIPESS il 2 agosto 2022 per la ristrutturazione della banchina di Riva Nuova, fondi successivamente destinati ad altre finalità. Il CIPESS (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) è l’organismo del Governo italiano, presieduto dal Presidente del Consiglio, che coordina le principali strategie di investimento pubblico e di politica economica; dal 1° gennaio 2021 ha sostituito il CIPE, integrando la sostenibilità nelle decisioni di finanziamento.
Un intervento che, secondo il Propeller Club, dovrebbe affiancare il completamento della diga sud per garantire allo scalo ortonese standard infrastrutturali adeguati al ruolo di nodo logistico europeo.
Se per la Regione il via libera della Conferenza rappresenta l’avvio della fase operativa di un’opera attesa da anni, per gli operatori del settore il passaggio segna soprattutto l’inizio di una fase decisiva, in cui tempi certi, continuità amministrativa e controllo puntuale dell’iter saranno determinanti per trasformare le previsioni progettuali in infrastrutture concretamente funzionali alla crescita del porto e dell’intero sistema economico abruzzese.
Paolo Di Deo
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