Testa d’agnello sulla lapide, denunciato sessantunenne a Civitella Roveto

Una testa di agnello, conficcata in un coltello, è stata trovata su una tomba nel cimitero di Civitella Roveto, in provincia dell’Aquila. L’episodio risale a gennaio ed è stato denunciato dalla nipote del defunto, che si era recata al cimitero per una visita e ha rinvenuto, oltre alla testa sanguinante, un foglietto con scritte offensive e minacciose. A metà febbraio dalla stessa sepoltura era stata anche rimossa la cornice con la fotografia.

Le indagini sono state avviate dai carabinieri della stazione di Civitella Roveto, coordinati dal luogotenente Sabatino Organtini, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Avezzano, con il supporto del Nucleo Carabinieri Forestale di Canistro che ha installato foto trappole nell’area cimiteriale. L’attività investigativa ha portato a un decreto di perquisizione domiciliare nei confronti di un 61enne del posto, eseguito il 19 febbraio.

Nell’abitazione sono stati sequestrati capi di abbigliamento e oggetti ritenuti pertinenti ai fatti. Durante la perquisizione sono state inoltre rinvenute armi legalmente detenute ma custodite senza le prescritte misure di sicurezza e un quantitativo di munizioni superiore a quello denunciato. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per vilipendio di tombe, minacce, furto aggravato, detenzione abusiva di munizioni e omessa custodia di armi.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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