Il Tribunale di Avezzano ha assolto con formula piena “perché il fatto non sussiste” tutti gli imputati nel processo nato dall’inchiesta sugli appalti del Comune di Balsorano. Il procedimento, avviato nel 2014 dalla Procura di Avezzano, ipotizzava reati contro la pubblica amministrazione legati ad affidamenti diretti a professionisti e imprese locali.
Le contestazioni riguardavano incarichi per la costruzione del nuovo plesso scolastico, la demolizione delle scuole media e materna, interventi di riqualificazione urbana e la manutenzione delle lampade votive nei cimiteri comunali. Secondo l’accusa, alcune spese tecniche sarebbero state mantenute sotto la soglia dei 40mila euro per consentire l’affidamento diretto. La notizia è rilanciata dal quotidiano Il Centro.
Nel corso delle indagini erano stati emessi cinque provvedimenti restrittivi e nove persone erano risultate indagate. Con la sentenza pronunciata al termine del dibattimento, il collegio giudicante ha escluso la sussistenza delle condotte contestate, chiudendo una vicenda giudiziaria durata oltre dieci anni.
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