Un trentasettenne residente in Valle Peligna è stato rinviato a giudizio con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. La decisione è stata assunta dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Tribunale di Sulmona, Emanuele Lucchini. La prima udienza è fissata per il 20 maggio.
Secondo l’imputazione, l’uomo avrebbe posto in essere per anni comportamenti violenti nei confronti della moglie e dei tre figli minorenni, dal 2007 al 2019, con ulteriori episodi di violenza psicologica fino al 2024. Tra le contestazioni figurano aggressioni fisiche, anche durante la gravidanza della donna, e condotte vessatorie esercitate in presenza dei figli, oltre al controllo dei movimenti e delle comunicazioni della compagna. Il pubblico ministero Stefano Iafolla contesta anche episodi di violenza nei confronti dei minori e l’omesso sostentamento economico dopo l’allontanamento dall’abitazione familiare nel 2019. La notizia è rilanciata dai quotidiani locali.
Sulla vicenda si sono aperti due procedimenti: uno davanti al Tribunale per i Minorenni dell’Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, che ha sospeso la potestà genitoriale, e uno davanti alla Procura di Sulmona, concluso con la richiesta di rinvio a giudizio. La moglie e i figli, che all’epoca dei fatti avevano sei, otto e dodici anni, si sono costituiti parte civile, assistiti dall’avvocata Arselinda Shoshi. L’imputato è difeso dall’avvocato Alessandro Margiotta.
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