Barriere architettoniche, in Abruzzo solo due capoluoghi su quattro hanno il PEBA approvato

In Abruzzo solo due Comuni capoluogo su quattro hanno approvato il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) con delibera di Consiglio comunale, come previsto dalla Legge 28 febbraio 1986 n. 41. È quanto emerge dall’indagine dell’Associazione Luca Coscioni, che ha monitorato lo stato di attuazione nei capoluoghi italiani a quarant’anni dall’introduzione dell’obbligo.

Risultano in regola L’Aquila, che ha approvato il PEBA con delibera n. 96 del 2023, e Pescara, con delibera n. 30 del 2024. Diversa la situazione di Chieti e Teramo: sui siti istituzionali e nelle sezioni Amministrazione trasparente non risultano informazioni relative al Piano e le richieste di accesso agli atti promosse dall’Associazione non hanno ricevuto risposta.

A livello nazionale, su 118 Comuni capoluogo monitorati, 43 (36,4%) hanno approvato il PEBA con delibera di Consiglio, 16 (13,6%) dispongono di un Piano non ancora approvato o di strumenti alternativi non previsti dalla normativa, 25 (21,2%) sono in fase di redazione e 34 (28,8%) risultano senza PEBA o con informazioni non reperibili. Secondo l’Associazione, i dati indicano un ritardo diffuso nell’attuazione di uno strumento ritenuto centrale per garantire accessibilità e inclusione.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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