Difesa della libertà e della democrazia, tutela dell’ambiente e dell’ecosistema sono i temi della XXI edizione del Premio Benedetto Croce di Pescasseroli. I nove libri finalisti, tre per ciascuna sezione, sono stati annunciati nell’Aula Magna del Liceo Classico “Gabriele d’Annunzio” di Pescara, alla presenza delle giurie popolari dell’area metropolitana e con collegamento delle altre giurie attive in diverse città italiane. La Giuria ufficiale è presieduta da Dacia Maraini.
Per la Narrativa sono in gara “La fila alle poste” di Chiara Valerio, “Platone” di Matteo Nucci ed “Ersilia e le altre” di Lucia Tancredi. Nella sezione Letteratura giornalistica concorrono “I figli dell’odio” di Cecilia Sala, “The Presidents” di Monica Maggioni e “Una come noi” di Giovanni Bianconi. Per la Saggistica sono finalisti “La scomparsa dei giovani” di Alessandro Rosina, “Energia” di Roberto Battiston e “Il fascismo e noi” di Roberto Esposito. Assegnata inoltre una menzione speciale a “L’orso e la formica” di Tosoni, D’Amicis ed Esposito.
Saranno circa 3.000 i giurati popolari, organizzati in 70 giurie, chiamati a esprimere il proprio giudizio entro due mesi. L’esito sarà comunicato il 21 maggio, in occasione dell’assemblea conclusiva che si terrà all’Aquila nell’anno di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. Il verdetto finale sarà proclamato a giugno dalla Giuria presieduta da Maraini, mentre la cerimonia di premiazione è in programma il 25 luglio a Pescasseroli.
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