La riforma della giustizia e il referendum costituzionale sono stati al centro di un incontro a Pescara con Bobo Craxi, della segreteria nazionale del Psi e presidente del comitato per il “Sì” del Partito socialista. Nel corso dell’evento Craxi ha sostenuto la necessità di approvare la riforma, ritenuta un primo passo per intervenire sull’ordinamento giudiziario.
Secondo Craxi la magistratura attraversa una fase di criticità legata al sistema correntizio e alla gestione dell’ordine giudiziario. La riforma, ha spiegato, nasce dall’esigenza di garantire maggiore neutralità dei giudici e si inserisce in un percorso avviato con la riforma Vassalli del 1989 e con l’introduzione del principio del giusto processo nella Costituzione nel 1999.
L’esponente socialista ha sottolineato che il referendum rappresenta anche un passaggio di carattere politico e culturale per l’ordinamento giudiziario. Pur non ritenendola risolutiva, Craxi ha definito la riforma un intervento che indica una direzione per riequilibrare i rapporti tra i poteri dello Stato.
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