Nei giorni scorsi all’ospedale di Pescara sono state effettuate due procedure di prelievo multiorgano che permetteranno a diversi pazienti in lista d’attesa di ricevere un trapianto. I due casi riguardano un uomo di 59 anni di Civitella Casanova e un uomo di 42 anni di Casoli.
Il primo donatore, deceduto a causa di un’emorragia cerebrale, è stato dichiarato morto con criteri neurologici il 5 marzo 2026 nel reparto di Rianimazione. La famiglia ha autorizzato la donazione degli organi, consentendo l’attivazione delle procedure coordinate dal Centro regionale trapianti con sede all’Aquila e dal Coordinamento trapianti della Asl di Pescara. Sono stati prelevati cuore, polmoni, fegato, reni e cornee. Gli organi sono stati destinati a pazienti in diverse regioni italiane, tra cui Lombardia, Veneto, Sicilia, Abruzzo e Lazio.
Il secondo caso riguarda un uomo di 42 anni di Casoli, deceduto per le complicanze di un arresto cardiaco. Dopo la certificazione della morte avvenuta il 6 marzo 2026 sono stati prelevati fegato e reni. Le équipe chirurgiche coinvolte provenivano dall’Aquila e da Roma.
Le procedure di donazione sono state seguite dall’équipe della Uoc di Terapia intensiva, anestesiologia e terapia del dolore dell’ospedale di Pescara, diretta da Rosamaria Zocaro, con la responsabile della Uos Rianimazione Antonella Frattari e la coordinatrice infermieristica Irene Rosini. Il supporto psicologico ai familiari è stato garantito dalla psicologa Alessandra Pagnani durante tutte le fasi del percorso.
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