Aprirà al pubblico venerdì 20 marzo, a Palazzo Ciavoli-Cortelli in via Roma all’Aquila, la nuova sede del Pomaq, il Polo museale dell’Università dell’Aquila. Le nuove collezioni sono state presentate in conferenza stampa alla presenza del rettore Fabio Graziosi, della direttrice del Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell’Informazione e Matematica Donatella Donatelli e del docente di Museologia Luca Pezzuto, referente di ateneo per il patrimonio culturale e il Polo museale.
Il nuovo allestimento, ospitato nei locali al piano terra del palazzo, raccoglie strumenti legati agli studi in ambito biologico e biotecnologico, ambientale, informatico, fisico e ingegneristico. Si tratta di dispositivi in gran parte dismessi dall’ateneo e in parte provenienti da donazioni private, datati tra gli anni Cinquanta e gli anni Novanta del Novecento.
L’apertura del 20 marzo coincide con la Giornata nazionale delle Università italiane e con l’iniziativa “Università svelate 2026”, promossa dalla Conferenza dei rettori delle università italiane. Inaugurato nel 2018, il Pomaq è un museo diffuso articolato nelle diverse sedi dell’Università dell’Aquila e comprende anche il Museo delle ceramiche di San Domenico e il Giardino alpino di Campo Imperatore.
Il Polo museale riunisce sette collezioni dedicate ad archeologia, scienze ambientali, strumenti per le scienze biotecnologiche, strumenti di misura per grandezze fisiche, strumenti per il calcolo applicato, la collezione di Nicola D’Arcangelo stampatore d’arte e scienze e tecnologie per l’ingegneria. Il nuovo spazio espositivo nasce con l’obiettivo di raccontare l’evoluzione dell’ateneo, dei dipartimenti e dei laboratori di ricerca attraverso strumenti e tecnologie utilizzati nel corso degli anni.
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