Il Centro coordinamento soccorsi attivo nella Prefettura di Pescara dalle ore 22 del 31 marzo prosegue il monitoraggio dell’emergenza causata dal maltempo. Gli interventi hanno riguardato smottamenti e frane a Montesilvano, Città Sant’Angelo, Penne, Sant’Eufemia a Maiella, Lettomanoppello, Cepagatti, Moscufo, Farindola e Serramonacesca, dove un mezzo cingolato dell’Esercito ha raggiunto un albergo rimasto isolato a causa di una slavina. Criticità anche per le esondazioni dei fiumi Pescara, Giardino e Aterno, rispettivamente a Pescara, Popoli Terme e Spoltore.
A Spoltore è stata disposta l’evacuazione di circa 80 famiglie residenti in via Arno, accolte nella palestra comunale. Due nuclei familiari hanno trascorso la notte nella struttura, mentre gli altri hanno trovato autonoma sistemazione. Resta alta l’attenzione sulla viabilità per allagamenti e chiusure di tratti stradali statali, provinciali e comunali, oltre a ponti, sottopassaggi e golene pescaresi. Monitorati anche gli scarichi dalle dighe di Penne e Alanno, che nella notte hanno visto una graduale riduzione dei volumi rilasciati.
Sono state inoltre affrontate interruzioni della fornitura idrica nei comuni di Cappelle sul Tavo, Collecorvino, Loreto Aprutino, Montesilvano Colle, Moscufo, Picciano, Pianella e parzialmente Penne e Spoltore. L’ospedale di Penne è stato rifornito con autobotti per garantire l’approvvigionamento d’acqua. Proseguono gli interventi per il ripristino della fornitura elettrica e idrica a Roccacaramanico, mentre dalle verifiche effettuate nelle prime ore del mattino si registra un miglioramento complessivo nelle golene e nei sottopassaggi del capoluogo, con il livello del fiume ancora elevato.
Il prefetto Carnevale ha ringraziato le componenti del sistema di protezione civile, le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, l’Esercito, le polizie locali, la Croce rossa e i sindaci coinvolti, oltre alla collaborazione con Rfi e Trenitalia per la gestione dei passeggeri rimasti in attesa alla stazione di Pescara. Resta l’invito alla popolazione a osservare comportamenti prudenti, evitando le zone prossime ai corsi d’acqua e limitando gli spostamenti fino alla comunicazione di cessata emergenza.
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