Un’operazione della Guardia di finanza di Pescara – nell’ambito di un’indagine della procura di Avezzano su una presunta frode fiscale nel settore dei carburanti- ha portato all’esecuzione di perquisizioni in ville, appartamenti e depositi riconducibili a imprenditori e familiari. Una decina di militari ha perquisito per ore la villa di un indagato, con l’impiego anche dei cani “cash dog” per la ricerca di denaro contante.
Gli indagati sono assistiti dagli avvocati Alessandro Zitti e Pasquale Milo. Le perquisizioni hanno riguardato anche i depositi della società e le abitazioni dei familiari. Complessivamente risulterebbero 14 indagati: sei dipendenti della società, tre familiari dell’imprenditore, due imprenditori di Pescara e tre di San Benedetto dei Marsi.
L’indagine è partita da controlli su merci in transito lungo i principali snodi logistici del Nord Italia. Gli accertamenti sono in corso per ricostruire la filiera della presunta frode, verificare la provenienza del gasolio, i canali logistici utilizzati per il trasporto e il destinatario reale del carburante.
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