Nono incontro dei quindici previsti per “Imprese Vincenti”, il programma della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, che ha visto protagoniste dieci PMI di Lazio e Abruzzo. Tra queste, per l’Abruzzo, Hatria srl di Teramo e S.EL.ME.C srl di Chieti, che hanno presentato i propri percorsi di sviluppo, con attenzione a innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione.
Le imprese partecipanti accederanno a strumenti di supporto lungo tutte le fasi del business, con interventi su investimenti immateriali, ricerca, filiera e formazione, oltre ai principali ambiti di sviluppo come crescita estera, transizione digitale e finanza straordinaria. Dal 2019 sono circa 18.000 le PMI candidate al programma, di cui 4.000 nel 2026; 150 quelle selezionate, per un totale di circa 150.000 addetti e 35 miliardi di fatturato.
Secondo i dati del Research Department di Intesa Sanpaolo, l’Abruzzo presenta una quota di export verso i Paesi coinvolti nel conflitto in Medio Oriente pari all’1,5%, inferiore alla media nazionale del 3,4%. La propensione all’export regionale si attesta al 25,7%. Nel 2025 le esportazioni sono cresciute del 6,9% a prezzi correnti, che diventano +11,7% al netto dell’automotive. Tra i settori in aumento si segnalano farmaceutica (+56,5%), meccanica (+24%) e agroalimentare (+2%), mentre risultano in calo automotive (-4,4%) e sistema moda (-14,5%).
La crescita dell’export ha interessato sia mercati tradizionali, come Stati Uniti (+46%), Francia (+14%) e Polonia (+15,5%), sia nuovi sbocchi tra cui Uzbekistan, Uruguay e Marocco. In prospettiva, secondo l’analisi, per le imprese abruzzesi restano centrali la diversificazione dei mercati, gli investimenti in tecnologia e sostenibilità e il rafforzamento della competitività internazionale.
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