Si chiude con un patteggiamento il procedimento sui roghi che tra l’estate e l’autunno scorsi hanno colpito il progetto Case di Bazzano, a L’Aquila. Un 25enne, ritenuto responsabile degli incendi, ha definito la propria posizione davanti al Tribunale con una pena di due anni di reclusione per incendio doloso. Il giovane è stato rimesso in libertà dopo l’arresto avvenuto a febbraio mentre si trovava ai domiciliari.
Secondo l’impianto accusatorio, l’imputato avrebbe agito da solo, dando origine a una sequenza di otto incendi tra il 28 luglio e l’11 novembre nelle piastre di via Fabrizio De André. L’indagine, condotta dalla Squadra mobile della Questura dell’Aquila, si è basata su testimonianze, analisi dei luoghi e accertamenti sul telefono cellulare. In più episodi alcuni residenti lo avrebbero visto nei pressi delle strutture poco prima dello sviluppo delle fiamme.
Tra gli elementi raccolti anche diverse chiamate al numero di emergenza effettuate dallo stesso giovane per segnalare incendi o presenze sospette. In alcune occasioni si trovava già sul posto durante gli interventi dei soccorritori, collaborando alle operazioni. Un comportamento che inizialmente non aveva destato sospetti, anche per la sua precedente attività di volontariato.
Il procedimento chiude una vicenda giudiziaria articolata, mentre resta a carico di ignoti il fascicolo relativo a un ulteriore incendio avvenuto a gennaio nella stessa area.
Notizie d'Abruzzo le notizie della tua regione