Coinvolge anche Pescara l’inchiesta coordinata dalla Procura di Milano sui circuiti neonazisti attivi online, in particolare su piattaforme di messaggistica. Tra le 14 perquisizioni eseguite dalla Polizia di Stato in diverse città italiane, una ha riguardato un 22enne residente nel capoluogo adriatico, indicato come referente locale del gruppo “Nuova Italia”.
Secondo quanto ricostruito dalla Digos, il giovane si sarebbe presentato sui social come ex militare, arrivando a ostentare il possesso di armi. Durante la perquisizione non sarebbero però state rinvenute armi e, allo stato, non risulterebbe indagato. L’indagine, condotta dalla Digos di Milano con il supporto del Servizio per il contrasto del terrorismo e dell’estremismo interno, ha portato all’arresto di un 19enne di Pavia, ritenuto promotore e amministratore della rete.
Il gruppo principale, denominato “Chat Terza Posizione”, veniva utilizzato per la diffusione di contenuti di matrice neofascista, neonazista e antisemita, con riferimenti alla minimizzazione della Shoah e all’apologia del genocidio del popolo ebraico. Nel corso delle attività sono stati eseguiti provvedimenti nei confronti di altri 14 giovani, nove dei quali minorenni, residenti in diverse province italiane. Le indagini hanno evidenziato anche tentativi di organizzazione sul territorio, oltre alla propaganda online, con l’obiettivo di costituire gruppi operativi.
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