Il rapporto tra banche e imprese è stato al centro del convegno organizzato all’Aquila da Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno sul tema “Rapporto banca – impresa: sfide e opportunità in un mondo che cambia”. Ai lavori è intervenuto Angelo Camilli, vicepresidente di Confindustria per il Credito, la Finanza e il Fisco.
Camilli ha sottolineato la necessità di rafforzare gli strumenti a sostegno del credito e degli investimenti, in un contesto segnato da guerra, inflazione e incertezza internazionale. Ha richiamato le richieste avanzate da Confindustria, BusinessEurope e Abi a Bruxelles per semplificazioni normative e revisione delle regole prudenziali, dalle linee guida Eba sul default ad alcune disposizioni di Basilea 3. Tra le priorità indicate ci sono il rafforzamento del Fondo di Garanzia per le Pmi, la conferma della copertura all’80% per gli investimenti, il tetto massimo garantito a 5 milioni e l’estensione stabile della misura alle midcap.
Il vicepresidente nazionale ha richiamato anche il ruolo delle garanzie domestiche Sace per Pmi e midcap e della Zes Unica, che coinvolge direttamente l’Abruzzo. Secondo Camilli, il calo dei tassi nel 2025 ha prodotto benefici stimati in circa 4,6 miliardi di euro annui per le imprese, mentre un ritorno a politiche monetarie restrittive penalizzerebbe il sistema produttivo.
Il presidente di Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno, Ezio Rainaldi, ha evidenziato che il credito alle imprese è un tema strategico per i territori interni. Rainaldi ha sottolineato la necessità di costruire un’alleanza tra sistema bancario e imprese, rilevando che le Pmi devono presentarsi alle banche con capacità di pianificazione, innovazione, misurazione dei rischi, valorizzazione dei dati e investimenti in competenze e sostenibilità. Al convegno, moderato dalla giornalista Monica Pelliccione, sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni, del sistema bancario e del mondo imprenditoriale abruzzese.
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