Il progetto di housing first avviato dal Comune di Chieti, primo in Abruzzo, e dall’associazione Papa Giovanni XXIII ha permesso a 14 delle 15 persone coinvolte di trovare una sistemazione abitativa autonoma e un lavoro.
Il percorso ha riguardato persone individuate tra destinatari di sfratto esecutivo e senza fissa dimora. Dopo una prima fase nei quattro alloggi messi a disposizione dal Comune, i beneficiari sono stati seguiti da operatori sociali con attività di accompagnamento, supporto psicologico, corsi di formazione e orientamento al lavoro.
“Non abbiamo dato soltanto un tetto, ma bollette pagate, supporto psicologico, corsi di formazione, orientamento al lavoro e una presenza costante degli operatori sociali”, ha spiegato Luca Fortunato, coordinatore dell’associazione Papa Giovanni XXIII a Chieti. Dei 15 ospiti accolti, solo uno è tornato in strada per problematiche sanitarie legate alle dipendenze.
Il sindaco Diego Ferrara ha sottolineato che Chieti è stata la prima città d’Abruzzo ad attivare un progetto housing first, scegliendo un modello fondato sul diritto alla casa e sul contrasto all’estrema povertà.
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