Teramo si candida a Capitale Italiana del Libro con il progetto “Teramo e le sue Valli”, promosso dal Comune capoluogo insieme a 19 comuni della provincia. La candidatura è stata presentata nello stand della Regione Abruzzo al Salone del Libro di Torino dal sindaco Gianguido D’Alberto, con il sostegno dell’assessore regionale Roberto Santangelo.
Il progetto punta sul libro e sulla lettura come strumenti di crescita culturale, sociale ed economica del territorio. La candidatura nasce da un percorso di coprogettazione che ha coinvolto oltre 80 soggetti, tra operatori culturali, istituzioni, realtà economiche, associazioni di categoria e soggetti del territorio. Al centro della proposta c’è l’idea della lettura come infrastruttura civile, capace di contribuire allo sviluppo delle comunità e al superamento dell’isolamento.
Santangelo ha sottolineato il valore della candidatura come iniziativa di territorio e ha annunciato l’intenzione della Giunta regionale di affiancare il Comune di Teramo e i promotori nelle procedure amministrative. Per l’assessore, un eventuale successo della candidatura rappresenterebbe un risultato per l’intero Abruzzo, come avvenuto con L’Aquila Capitale della Cultura.
Il sindaco D’Alberto ha evidenziato il legame tra libro, rinascita e resilienza di un territorio segnato anche dai sismi, indicando la candidatura come occasione per rafforzare aggregazione, centralità delle comunità e contrasto allo spopolamento. Tra gli elementi centrali del progetto figurano la biblioteca regionale “Melchiorre Delfico” di Teramo e il Polo museale. I comuni promotori sono Teramo, capofila, Civitella del Tronto, Campli, Nereto, Fano Adriano, Isola del Gran Sasso, Montorio al Vomano, Pineto, Sant’Egidio alla Vibrata, Silvi Marina, Sant’Omero, Giulianova, Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto, Roseto degli Abruzzi, Ancarano, Atri, Crognaleto e Corropoli.
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