La Regione Abruzzo torna a chiedere un confronto urgente al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e al Ministero del Lavoro sulla vertenza del call center Enel di Sulmona, interessato dal cambio di appalto e dal trasferimento delle attività a Pescara. A sollecitare la convocazione del tavolo ministeriale è l’assessore regionale alle Attività produttive Tiziana Magnacca, dopo una nuova richiesta condivisa anche con le Regioni Veneto e Basilicata, coinvolte nella stessa vertenza.
L’assessore Magnacca ha parlato di una “incomprensibile chiusura” da parte di Accenture, sostenendo che le richieste avanzate da istituzioni, sindacati e lavoratori per l’applicazione della clausola sociale e territoriale non abbiano trovato riscontro. Secondo quanto riferito, la decisione avrebbe aggravato le criticità occupazionali della Valle Peligna.
La Regione chiede la sospensione delle procedure di trasferimento dei lavoratori da Sulmona a Pescara, già avviate da Accenture. Magnacca ha evidenziato che le iniziative sarebbero state intraprese unilateralmente senza confronto con il territorio e con le organizzazioni sindacali.
L’assessore ha infine espresso l’auspicio che i ministeri competenti possano garantire rapidamente un incontro istituzionale, ribadendo la richiesta ad Accenture di fermare temporaneamente le procedure di trasferimento in corso.
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