Medici di base in protesta a Pescara per il rinnovo dell’Accordo integrativo regionale

Centinaia di medici di medicina generale abruzzesi hanno manifestato davanti alla sede dell’assessorato regionale alla Sanità, a Pescara, per chiedere il rinnovo dell’Accordo integrativo regionale, fermo da circa vent’anni. La mobilitazione è stata promossa da Fimmg regionale, Snami, Fmt, Cisl Medici e Smi.

Al centro della protesta ci sono la riorganizzazione dell’assistenza territoriale, gli investimenti sulla medicina di prossimità, le perplessità sulle Case della Comunità e sugli ospedali di comunità previsti dal Pnrr e le critiche al decreto Schillaci. I medici hanno manifestato per circa due ore con camici bianchi, fonendoscopi, fischietti, cori e striscioni. Alla protesta hanno partecipato anche alcuni consiglieri regionali di opposizione.

Al termine dell’iniziativa una delegazione è stata ricevuta dall’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì. Durante l’incontro c’è stata anche una telefonata con il segretario nazionale Fimmg Silvestro Scotti, che ha espresso sostegno al sindacato regionale.

I sindacati hanno preso atto dell’impegno dell’assessore a riaprire le trattative, ma hanno confermato lo stato di agitazione fino a quando non arriveranno atti concreti. Fimmg, Snami, Fmt, Cisl Medici e Smi chiedono l’apertura immediata di un confronto sul rinnovo dell’Air, sul rafforzamento della medicina territoriale e sulla tutela dell’autonomia professionale dei medici di famiglia.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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