Sanità, Sinistra Italiana-AVS presenta un dossier sull’Abruzzo

Sinistra Italiana-AVS Abruzzo ha presentato un dossier sulla sanità regionale, elaborato su dati ministeriali e regionali 2025-2026, Istat, Corte dei Conti e tavolo di monitoraggio ministeriale. Secondo il partito, il diritto alla salute in Abruzzo non sarebbe pienamente garantito.

Il documento segnala criticità nei Lea, nella prevenzione, nella salute mentale, nei servizi per le dipendenze, nell’utilizzo dei fondi Pnrr e nella rete dei consultori. Secondo il dossier, l’Abruzzo registra Lea sotto la soglia minima, difficoltà su vaccinazioni infantili e screening oncologici, oltre alla mancanza di dati epidemiologici aggiornati.

Per la salute mentale viene indicata una carenza del 30-40% del personale previsto nei Dipartimenti, con attese fino a 18 mesi per la neuropsichiatria infantile e un finanziamento fermo al 3%, a fronte del 5% indicato a livello nazionale. Nei servizi per le dipendenze il partito segnala carenze di organico e riduzione delle attività di prevenzione.

Sul Pnrr, la spesa effettiva viene stimata tra il 7 e il 9% delle risorse. Secondo il dossier, solo due Case di Comunità su 42 sono operative secondo gli standard minimi e risultano attivati posti letto in 5 Ospedali di Comunità su 11. Sinistra Italiana-AVS chiede pieno utilizzo dei fondi Pnrr, più personale sanitario, il 5% del fondo sanitario destinato alla salute mentale e l’adeguamento dei consultori agli standard nazionali.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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