Dopo la sentenza del Tar che ha annullato i referendum consultivi sulla fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore, i sindaci Chiara Trulli e Ottavio De Martinis annunciano nuove iniziative per dare voce ai cittadini contrari al progetto. Tra le ipotesi al vaglio figurano una raccolta firme o una petizione popolare, mentre è stata formalizzata la richiesta alla Regione Abruzzo di convocare con urgenza un tavolo di coordinamento sul percorso di fusione.
Nel corso della conferenza stampa convocata nella sala consiliare di Spoltore, Trulli ha ribadito che le amministrazioni locali intendono rappresentare le istanze emerse nei territori. La sindaca ha evidenziato l’assenza di certezze sullo statuto e sui regolamenti della futura città, sottolineando che mancano ancora strumenti definiti di tutela per Spoltore e Montesilvano. Secondo Trulli, il quadro attuale è diverso da quello presentato ai cittadini nel referendum del 2014, che aveva dato il via libera alla fusione.
Sulla stessa linea De Martinis, che ha espresso preoccupazione per le conseguenze del processo in corso e ha sostenuto la necessità di un confronto con la Regione. Il sindaco di Montesilvano ha inoltre rilanciato il modello della Città metropolitana come alternativa per favorire sviluppo e integrazione territoriale.
Dal fronte favorevole alla fusione, il presidente del Comitato Sì Nuova Pescara di Spoltore, Marco Di Marzio, ha difeso la sentenza del Tar, sostenendo che abbia tutelato il corretto esercizio del voto referendario. Anche il vicesegretario provinciale di Sinistra Italiana, Emanuele Mancinelli, ha ribadito il sostegno al progetto della Nuova Pescara, chiedendo però al Comune di Pescara di procedere con l’approvazione dello statuto e degli strumenti necessari per garantire il decentramento amministrativo e i servizi di prossimità nei territori interessati.
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