II Patto per l’Abruzzo propone una legge contro le discriminazioni per orientamento sessuale

Il Patto per l’Abruzzo ha presentato una proposta di legge regionale contro le discriminazioni e le violenze legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Il testo, dal titolo “Norme per il diritto all’autodeterminazione, contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere”, ha come prima firmataria la consigliera Erika Alessandrini del Movimento 5 Stelle ed è stato sottoscritto da tutti i consiglieri regionali di opposizione.

La proposta prevede percorsi di formazione, sensibilizzazione e prevenzione, strumenti di sostegno alle vittime, sportelli dedicati, rifugi arcobaleno e un Osservatorio regionale per monitorare il fenomeno e promuovere iniziative nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nello sport, nella cultura e nei servizi socio-sanitari.

Il testo è stato illustrato in conferenza stampa alla presenza di Alessandrini, del capogruppo di opposizione Luciano D’Amico, del capogruppo M5s Francesco Taglieri, di Renato Di Nicola dell’associazione Jonathan – Diritti in movimento e di Leonardo Quaglia dei Giovani Democratici. I promotori hanno spiegato che la proposta è depositata da mesi in Consiglio regionale, ma non è stata ancora calendarizzata.

Secondo i firmatari, la legge nasce dall’ascolto di associazioni, professionisti, operatori sociali e persone che si confrontano con discriminazioni e violenze. L’obiettivo dichiarato è dotare l’Abruzzo di uno strumento normativo per la prevenzione, il sostegno alle vittime e la promozione di una cultura del rispetto delle differenze.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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