La riallocazione del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (Spdc) dall’ospedale di Giulianova a quello di Teramo non comporterà una riduzione dell’assistenza né lo smantellamento della rete di salute mentale sul territorio. Lo afferma il direttore generale della Asl di Teramo, Maurizio Di Giosia, spiegando che il trasferimento consentirà anche di eseguire lavori di ristrutturazione nella sede attuale e rientra nel processo di riorganizzazione previsto dal Dm 77 del 2022, che colloca i servizi psichiatrici nei presidi dotati di Dea di primo livello.
Secondo la Asl, la centralizzazione dello Spdc a Teramo permetterà di garantire l’assistenza psichiatrica d’emergenza nelle 24 ore e di rafforzare i Centri di salute mentale territoriali. A Giulianova resteranno attivi il Centro di salute mentale, il Centro diurno nell’ex Gualandi e il Centro Alzheimer di bivio Bellocchio. È inoltre prevista la realizzazione di una struttura dedicata alla riabilitazione psichiatrica post-acuzie e il potenziamento delle attività semiresidenziali.
Il direttore del Dipartimento di Salute mentale, Domenico De Berardis, definisce l’intervento il primo passo di una riorganizzazione orientata a migliorare qualità e capillarità dell’assistenza. Di Giosia sottolinea che l’obiettivo è garantire continuità delle cure e integrazione tra ospedale e territorio.
Sulla vicenda interviene anche la Fp Cgil Teramo, ricordando che l’atto aziendale proposto dalla Asl non è stato ancora approvato dalla Regione. Il sindacato evidenzia le preoccupazioni di utenti e familiari e osserva che un’eventuale soppressione del reparto di Psichiatria di Giulianova lascerebbe privo di un presidio specialistico il territorio costiero, con possibili difficoltà per le famiglie dei pazienti, soprattutto durante il periodo estivo. La Fp Cgil auspica che le decisioni future siano orientate alla tutela dell’intero comprensorio.
La Cisl Fp, si legge in una nota, “ritiene condivisibile il progetto di riorganizzazione che prevede il ritorno della Psichiatria di Teramo negli spazi del Lotto 3 dell’Ospedale
Mazzini”, soluzione “che può migliorare la qualità della presa in carico, offrendo spazi adeguati per le attività terapeutiche, riabilitative e relazionali, elementi essenziali nei percorsi di salute mentale”. Contestualmente il passaggio “decisivo sarà rappresentato dall’apertura, entro il 1° ottobre 2026, del nuovo reparto post-acuzie nel presidio ospedaliero di Giulianova. Solo con l’attivazione di questo servizio sarà possibile affermare che la riorganizzazione rappresenta un effettivo potenziamento della rete territoriale di salute mentale e non una riduzione dell’offerta assistenziale”.
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