Truffa con criptovalute, sono sedici gli indagati all’Aquila

La Procura dell’Aquila ha concluso le indagini preliminari su una presunta truffa legata alle criptovalute che avrebbe causato a una giovane aquilana un danno di circa 112mila euro. L’avviso è stato notificato a sedici indagati, accusati di truffa aggravata in concorso.

Secondo l’ipotesi accusatoria, il primo contatto sarebbe avvenuto attraverso una proposta di guadagno legata a semplici “like” da mettere a video pubblicati su YouTube. I piccoli compensi iniziali, regolarmente accreditati, avrebbero contribuito a creare un rapporto di fiducia con la vittima.

La giovane sarebbe poi stata inserita in un gruppo Telegram, dove venivano indicati compiti da svolgere, presunti guadagni, modalità di pagamento e istruzioni per acquistare criptovalute. Convinta dalla possibilità di ottenere rendimenti elevati e recuperare le somme versate, avrebbe effettuato bonifici, ricariche e trasferimenti su diversi conti correnti e carte prepagate.

L’inchiesta è coordinata dal pubblico ministero Andrea Papalia. Tra gli indagati figurano due italiani, un marocchino, un romeno, un cittadino ivoriano e undici cinesi, residenti in diverse città italiane. La Procura contesta anche l’ingente danno economico e l’uso di strumenti informatici e telematici, che avrebbero reso più difficile l’identificazione degli autori.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

Controllate anche

Riciclosa, oltre duemila alunni coinvolti nella raccolta dei tappi

Si è conclusa a Montesilvano la quarta edizione di “Riciclosa”, la sfida ecologica dedicata alla …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *