Infortuni sul lavoro, Uil Abruzzo: denunce in aumento nel 2026

In Abruzzo diminuiscono le denunce di infortunio mortale sul lavoro, ma aumentano gli infortuni complessivi e le malattie professionali. È quanto sottolinea la Uil Abruzzo analizzando i dati Inail del primo quadrimestre 2026. Le denunce di infortunio mortale sono passate da 8 nel periodo gennaio-aprile 2025 a 3 nello stesso periodo del 2026.

Secondo il sindacato, il calo delle morti non deve far passare in secondo piano gli altri indicatori. Le denunce di infortunio sono salite da 3.776 nei primi quattro mesi del 2025 a 3.940 nel 2026, con un aumento del 4,3%. Le malattie professionali sono passate da 3.091 a 3.326 denunce, con una crescita del 7,6%.

Particolare attenzione viene posta anche sugli infortuni in itinere, aumentati da 455 a 561 casi, pari al 23% in più. «Se aumentano gli infortuni e le malattie professionali significa che persistono criticità organizzative, preventive e formative che non possono essere sottovalutate», dichiarano il segretario generale Uil Abruzzo Michele Lombardo e Valerio Camplone (nella foto), del Dipartimento regionale Ambiente salute e sicurezza Uil e membro della segreteria regionale.

La Uil Abruzzo chiede di rafforzare vigilanza, controlli e prevenzione, aumentando la presenza degli organismi ispettivi e investendo sulla formazione. Nel tavolo regionale ex articolo 7 del decreto legislativo 81/2008, il sindacato ha proposto una piattaforma condivisa sulla salute e sicurezza sul lavoro, coinvolgendo istituzioni, parti sociali, scuola, enti bilaterali e soggetti della formazione. «Gli aumenti registrati negli infortuni e nelle malattie professionali ci dicono che la sfida della sicurezza in Abruzzo è tutt’altro che vinta», concludono Lombardo e Camplone.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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