Dopo quasi dieci anni di assenza, il Fratino, piccolo uccello limicolo protetto e simbolo degli ecosistemi costieri, è tornato a nidificare sul litorale di Pescara. A renderlo noto sono i volontari del Progetto SalvaFratino Abruzzo che, da maggio, hanno individuato e seguito un nido fino all’involo dell’unico piccolo sopravvissuto.
L’attività di monitoraggio è stata svolta nell’ambito del Progetto SalvaFratino Abruzzo, realizzato in collaborazione con l’Area marina protetta Torre di Cerrano. Dopo la segnalazione del nido agli enti competenti, l’area è stata sottoposta a controlli quotidiani. La Guardia costiera di Pescara ha effettuato i primi sopralluoghi, mentre il Comune di Pescara, attraverso il Servizio tutela del mondo animale, ha emanato un’ordinanza con il divieto di transito nell’area interessata, il divieto di accesso agli animali d’affezione e altre misure di protezione della specie.
Alle attività di tutela hanno partecipato anche la Polizia municipale ambiente, il Nucleo carabinieri forestale di Pescara e il Comando militare esercito Abruzzo e Molise, che ha rinviato gli interventi di pulizia dell’arenile nella zona interessata dalla nidificazione.
I volontari stanno monitorando l’intera costa abruzzese dall’inizio della stagione riproduttiva e hanno individuato altri nidi in diversi comuni, informando le amministrazioni competenti. Ogni anno vengono inoltre trasmesse ai Comuni costieri indicazioni operative per la gestione degli arenili e delle attività turistiche durante il periodo di nidificazione.
immagine di repertorio
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