Il professore dell’Università d’Annunzio Pierluigi Sacco nella Commissione internazionale sulla salute del cervello

Il professor Pierluigi Sacco, docente di Politica economica del Dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche dell’Università d’Annunzio e delegato del rettore alla Mobilità e Relazioni internazionali, è entrato a far parte della Nature Medicine GBHI Commission on Brain Health, gruppo di lavoro dedicato allo studio dell’esposoma e delle sue implicazioni per la salute del cervello.

La scienza dell’esposoma analizza l’insieme dei fattori ambientali, esterni e interni, con cui una persona entra in contatto nel corso della vita. Finora questo approccio si è concentrato soprattutto sugli effetti negativi di elementi come inquinamento atmosferico, sostanze chimiche, rumore e stress cronico. Il nuovo orientamento, al quale contribuisce la Commissione, considera invece il cervello come un organo capace di modellare continuamente il proprio ambiente, sostenendo un carico regolatorio e metabolico influenzato dalle condizioni esterne.

Secondo questa impostazione, ambienti instabili o ostili aumentano nel tempo il carico cognitivo ed emotivo, mentre contesti caratterizzati da relazioni sociali, significato e qualità culturale contribuiscono allo sviluppo delle capacità individuali. In questa prospettiva, l’esposoma comprende anche la dimensione sociale, culturale ed estetica della vita, considerata una componente con effetti biologici misurabili.

La Commissione punta così a sviluppare una diversa concezione della salute del cervello, intesa non solo come assenza di fattori nocivi, ma come risultato dell’interazione tra individuo e ambiente lungo tutto l’arco della vita.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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