Aumenta la popolazione detenuta nel carcere di Vasto e il sindacato Cnpp-Spp proclama lo stato di agitazione. A denunciarlo è il segretario generale Fsa Cnpp-Spp, Aldo Di Giacomo, secondo cui dall’inizio dell’anno i detenuti nella Casa lavoro sarebbero aumentati di 50 unità rispetto ai 100 presenti a fine dicembre, con una crescita del 33%.
Secondo il sindacato, l’incremento sarebbe legato all’apertura di una sezione precedentemente inagibile, destinata a detenuti impegnati in attività ergo-terapeutiche, ma ritenuta priva di reali prospettive lavorative e carente dal punto di vista strutturale. A questo si aggiunge lo stop dell’officina di sartoria, indicata come l’unico laboratorio efficiente dell’istituto, rimasta temporaneamente senza capo d’arte.
Il Cnpp-Spp sostiene inoltre che i dati del ministero della Giustizia sulla capienza regolamentare, pari a 152 reclusi su 197 posti disponibili, non rappresentino la complessità della struttura, dove è presente un’alta percentuale di internati sottoposti a misure di sicurezza post-pena o con patologie psichiatriche.
Il sindacato sollecita un intervento del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e del Provveditorato regionale, preannunciando ulteriori iniziative di protesta in assenza di riscontri.
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