Sisma 2009 all’Aquila, risarcimenti per oltre 20 milioni ai familiari delle vittime

La Corte d’Appello dell’Aquila ha confermato in larga parte la responsabilità civile della Presidenza del Consiglio dei ministri nella vicenda legata alla comunicazione del rischio sismico prima del terremoto del 6 aprile 2009. La decisione riguarda circa trenta familiari delle vittime e alcuni sopravvissuti. Il valore complessivo dei risarcimenti supera i 20 milioni di euro.

Al centro del procedimento ci sono le dichiarazioni rilasciate dall’allora vice capo del Dipartimento della Protezione civile, Bernardo De Bernardinis, componente della Commissione Grandi Rischi. Secondo i giudici, le informazioni diffuse alla popolazione contribuirono a trasmettere un messaggio rassicurante sullo sciame sismico in corso, inducendo numerosi cittadini ad abbandonare comportamenti di autoprotezione adottati fino a quel momento.

La sentenza richiama la decisione della Corte di Cassazione che nel 2016 confermò la responsabilità penale di De Bernardinis per una comunicazione ritenuta impropriamente tranquillizzante. Nel giudizio civile i giudici hanno riconosciuto la responsabilità anche per alcune posizioni per le quali in sede penale non era stata affermata, rivedendo e incrementando alcuni risarcimenti riconosciuti in primo grado.

L’azione giudiziaria era stata avviata nel 2010 dagli avvocati Maria Teresa Di Rocco e Silvia Catalucci, legali dei familiari delle vittime. La Corte ha respinto anche la richiesta dello Stato di riconoscere un concorso di colpa delle vittime e di ridurre i risarcimenti.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

Controllate anche

Pescara, arresto convalidato per rapina impropria e resistenza

È stato convalidato l’arresto di un 28enne romeno senza fissa dimora, fermato a Pescara e …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *