Salgono a 22 i Comuni interessati dalle interruzioni programmate notturne del servizio idrico gestito da Sasi. Le chiusure, previste fino al 29 giugno, riguardano diverse zone del Lancianese e del Vastese, con orari generalmente compresi tra le 21 o le 22 e le 6 del mattino successivo.
Tra le aree coinvolte ci sono le contrade lancianesi di Villa Elce, Sant’Onofrio, Villa Pasquini, Selva Rotonda, Fontanelle, Rizzacorno, Buongarzone, Carrieri, Villa Andreoli, Iconicella, Colle Pizzuto, Re di Coppe, l’area Fiera e via Mameli. A queste si aggiungono altre zone di Lanciano e i Comuni interessati da chiusure non differibili, tra cui Tornareccio, Villalfonsina, Vacri, Casalbordino, Ari, Ortona e Casoli. In alcuni centri gli orari sono anticipati, come nel centro di Vasto dalle 16, a Cupello dalle 17 e a Fresagrandinaria dalle 18.
Il presidente della Sasi, Nicola Scaricaciottoli, ha spiegato che non si tratta di una situazione di emergenza e ha collegato l’aumento delle chiusure al caldo anomalo, all’aumento dei consumi e ad alcuni problemi nei serbatoi. Il direttore dell’area tecnica, Pio D’Ippolito, ha segnalato anche consumi impropri legati a irrigazioni e riempimento di vasche e piscine.
Sasi chiede ai sindaci ordinanze per limitare l’uso dell’acqua potabile per lavaggio di cortili e auto, riempimento di piscine e irrigazione di orti e giardini. La società segnala interventi sui serbatoi di San Nicolino a Lanciano, Villa Elce, Castel Frentano e San Salvo, oltre a lavori sulle reti secondarie del Vastese. La portata della sorgente del Verde resta stabile sui 1.300 litri al secondo.
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