Uil Abruzzo: Emergenza povertà, un residente su cinque a rischio povertà

In Abruzzo il 20% dei residenti è a rischio povertà. Il dato emerge dal “Rapporto Caritas 2026 – Indicazioni per le politiche di contrasto alla povertà”, commentato da Massimo Longaretti, della segreteria Uil Abruzzo e responsabile regionale Immigrazione del sindacato.

Secondo il rapporto, nell’area Abruzzo-Molise le strutture di supporto della Caritas sono passate da 65 nel 2024 a 75 nel 2025, con 6.656 persone assistite rispetto alle 6.453 dell’anno precedente. In Abruzzo, considerando i nuclei familiari residenti regolarmente seguiti dalla Caritas, si contano 3.807 famiglie assistite su 569.260 nuclei censiti dall’Istat, pari a un’incidenza del 6,69 per mille.

Longaretti ha sottolineato che la povertà non riguarda solo la mancanza di reddito, ma coinvolge lavoro, casa, salute e accesso ai servizi. A livello generale, le difficoltà economiche interessano il 78,1% delle persone assistite, i problemi occupazionali il 44,2% e la vulnerabilità abitativa il 34,9%. Nell’area Abruzzo-Molise il 17,1% degli assistiti manifesta fragilità sanitarie, dato superiore alla media nazionale del 16,1%.

La Uil Abruzzo chiede alla Regione e agli enti locali politiche attive del lavoro, contrasto al precariato, rafforzamento della sanità pubblica regionale, un piano sociale straordinario e piena attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali. Per il sindacato, il rapporto conferma la necessità di sostenere le oltre 3.800 famiglie abruzzesi in condizioni di povertà estrema e di prevenire l’impoverimento del ceto medio.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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