Gran Sasso Teramano, accordo sugli impianti di risalita

È stato presentato in Provincia di Teramo l’accordo siglato dai liquidatori della Gran Sasso Teramano, Giorgio D’Ignazio, Valerio Ferro e Piergiorgio Passerini, con l’ex gestore Marco Finori srl per sbloccare la situazione degli impianti di risalita.

L’intesa prevede due contratti distinti: l’affidamento delle manutenzioni straordinarie e la nomina dell’esercente. La Provincia finanzierà interamente la revisione quinquennale e la rimessa in funzione della seggio-cabinovia con 890 mila euro, stanziati in base alla convenzione con la GST. Gli interventi, definiti secondo le prescrizioni della ditta costruttrice Doppelmayr e le indicazioni di sicurezza di Ansfisa, sono stati affidati alla ditta Finori dopo una procedura negoziata d’urgenza.

Per perfezionare l’accordo, Finori rinuncia alla causa in appello contro la GST e a un decreto ingiuntivo. La società assumerà il ruolo di gestore ed esercente dell’impianto fino al 15 novembre 2026, con un corrispettivo di 20 mila euro, occupandosi delle manutenzioni ordinarie e degli usi civici. Dal 16 novembre, con l’impianto a norma, la GST potrà avviare la scelta del gestore invernale tramite bando pubblico.

Il presidente della Provincia, Camillo D’Angelo, ha confermato la disponibilità a riposizionare i sistemi paravalanghe O’Bellx appena sarà individuato l’ente gestore del territorio. Il liquidatore Valerio Ferro ha inoltre aperto alla proposta del sindaco di Fano Adriano, Luigi Servi, per la cessione dei beni di Prato Selva a saldo dei crediti vantati dal Comune.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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