Pescara è seconda in Italia, dopo Roma Bufalotta e davanti a Firenze, nel monitoraggio sulle sostanze psicotrope rilevate nell’aerosol atmosferico PM10 nel 2025. Secondo la Relazione al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia 2026, il sito di Pescara ha registrato per la cocaina un valore mediano di 565 pg m-3, contro i 1.174 pg m-3 di Roma Bufalotta e i 528 pg m-3 di Firenze.
Il dato, rilevato nell’ambito del progetto Psico, non indica un rischio per la salute dei cittadini, ma viene utilizzato come indicatore per osservare la diffusione e l’andamento dei consumi nelle aree urbane. Gli autori precisano che anche nei siti con valori più elevati la quantità eventualmente inalata nell’arco di una giornata resta trascurabile.
Un altro quadro arriva dall’analisi delle acque reflue condotta dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri. In questo caso, per Pescara emerge una diminuzione del consumo stimato di cocaina e cannabis rispetto al 2024. All’Aquila, invece, il monitoraggio segnala un aumento del consumo stimato di cocaina, insieme ad altre città italiane tra cui Campobasso, Catanzaro, Genova, Roma, Venezia e Biella.
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