Otto risparmiatori di Lanciano hanno avviato un’azione nei confronti di un istituto di credito dopo aver investito complessivamente oltre 4,3 milioni di euro in obbligazioni emesse da una società con sede in Lussemburgo che, alla scadenza, non avrebbe restituito il capitale. Gli investimenti, effettuati tra il 2022 e il 2023, sarebbero stati proposti da un promotore finanziario allora dipendente della banca. Secondo quanto riferito dai legali dei clienti, gli avvocati Alessandra Sideri e Giuseppe Undari, i risparmiatori non avevano esperienza in materia finanziaria e il prodotto sarebbe stato presentato come garantito da immobili situati in Svizzera. La notizia è rilanciata dal quotidiano Il Centro in edicola.
La banca, secondo quanto riferito dai legali, sostiene di non avere responsabilità, affermando che i clienti avrebbero operato in autonomia e che l’istituto si sarebbe limitato a prendere atto delle operazioni. Una ricostruzione contestata dai risparmiatori, che evidenziano come il promotore sia stato segnalato alla commissione disciplinare e successivamente radiato dall’albo dei consulenti finanziari.
I clienti hanno avviato il tentativo di mediazione obbligatoria previsto dalla legge prima dell’eventuale ricorso al giudice. Secondo i loro legali, la banca non avrebbe partecipato agli incontri fissati. La vicenda potrebbe ora proseguire nelle sedi civili e, secondo quanto riferito dagli avvocati, non sono esclusi possibili sviluppi anche sul piano penale.
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