Cia Chieti-Pescara ha inviato una lettera al presidente della Regione Abruzzo, al Consiglio regionale, ai parlamentari abruzzesi e ai sindaci dei Comuni della Costa Teatina dopo la recente pronuncia del Tar Abruzzo sul procedimento istitutivo del Parco nazionale. La Confederazione afferma di rispettare la decisione della magistratura amministrativa, ma ritiene necessario aprire una riflessione politica e territoriale sull’attualità del progetto, concepito oltre venticinque anni fa.
Secondo il presidente Domenico Bomba, il territorio della Costa Teatina è profondamente cambiato sotto il profilo economico, produttivo e sociale. La Confederazione evidenzia la crescita delle imprese agricole, in particolare del comparto vitivinicolo, lo sviluppo dell’agriturismo, l’affermazione della Costa dei Trabocchi come destinazione turistica e il rafforzamento della tutela ambientale attraverso vincoli paesaggistici, aree Natura 2000, Zone speciali di conservazione, riserve regionali e altri strumenti già in vigore.
Per Cia Chieti-Pescara, in un contesto già caratterizzato da numerose forme di tutela, è legittimo interrogarsi sul valore aggiunto dell’istituzione di un nuovo Ente Parco. L’organizzazione sottolinea inoltre che le imprese agricole chiedono interventi su infrastrutture, disponibilità idrica, investimenti, innovazione, ricambio generazionale e semplificazione amministrativa.
Nelle prossime settimane Cia Chieti-Pescara organizzerà un incontro pubblico dedicato al futuro della Costa Teatina, con la partecipazione di istituzioni, amministratori locali, rappresentanti del settore agricolo, associazioni e cittadini, con l’obiettivo di promuovere un confronto sul futuro del territorio.
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