La Provincia di Teramo ha avviato le procedure per il preavviso di ipoteca nei confronti della Regione Abruzzo, con l’obiettivo di recuperare un credito di nove milioni di euro. La controversia riguarda i costi sostenuti dall’ente provinciale dopo la riforma del 2015 sul trasferimento delle funzioni alla Regione.
Secondo la Provincia, fino al 2022 sono rimaste a suo carico le spese per servizi come la biblioteca Delfico, il trasporto delle persone con disabilità, la Polizia provinciale e i Centri per l’impiego, nonostante il passaggio formale delle competenze all’ente regionale.
Nel 2025 la Provincia aveva emesso un avviso di accertamento esecutivo patrimoniale, seguito da un contraddittorio che non avrebbe prodotto risultati. Ad aprile 2026 è stata notificata la richiesta ufficiale, alla quale la Regione non avrebbe presentato ricorsi o contestazioni nei termini previsti.
Il presidente della Provincia Camillo D’Angelo (nella foto) ha riferito che i tentativi di confronto non hanno portato a un accordo. Le somme eventualmente recuperate saranno destinate ai servizi essenziali del territorio, con particolare attenzione alla manutenzione delle strade e agli edifici scolastici.
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