L’Abruzzo registra livelli di adesione inferiori alla media nazionale negli screening per i tumori della mammella e del colon-retto, mentre supera il dato italiano per lo screening cervicale. È quanto emerge dal report 2024 dell’Osservatorio nazionale screening, analizzato dalla Fondazione Gimbe.
Per lo screening mammografico, l’estensione degli inviti raggiunge il 96,2% della popolazione target, rispetto al 97,3% nazionale. L’adesione si attesta al 48,4%, contro una media italiana del 50%, collocando l’Abruzzo al dodicesimo posto. Secondo Gimbe, il dato risente anche di criticità organizzative nella gestione degli inviti.
Per lo screening del tumore del collo dell’utero, l’estensione è pari al 121,9%, superiore alla media nazionale del 117,2%, mentre l’adesione raggiunge il 53,6%, contro il 51% italiano. L’Abruzzo si colloca all’undicesimo posto.
Nello screening del colon-retto, l’estensione è del 104,7%, rispetto al 94% nazionale, ma l’adesione si ferma al 26,7%, contro una media italiana del 33,3%, con il quattordicesimo posto in graduatoria. Le percentuali di estensione superiori al 100% indicano anche inviti di recupero rivolti alla popolazione target degli anni precedenti.
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