Dissesto del Comune di Chieti, confronto al Viminale sul percorso di risanamento

Il sindaco di Chieti Giovanni Legnini ha incontrato a Roma i rappresentanti del ministero dell’Interno per fare il punto sul risanamento delle finanze comunali e sugli effetti della norma introdotta nel 2025, che impone agli enti locali di accantonare in bilancio l’intero importo del Fondo anticipazioni di liquidità.

Per Chieti l’accantonamento ammonta a 27 milioni di euro e ha determinato nel consuntivo 2025 un disavanzo di 23,3 milioni, poiché una parte della somma era già stata contabilizzata. Il debito è riferito al periodo compreso tra il 2013 e il 2020 ed è legato alle anticipazioni utilizzate per il pagamento dei debiti e ai mancati incassi tributari.

Alla riunione hanno partecipato anche il vicesindaco Paolo De Cesare, l’assessore al Bilancio Manuel Pantalone, la segretaria generale Celestina Labbadia e i componenti dell’Organismo straordinario di liquidazione. La delegazione è stata ricevuta dal prefetto Carmen Perrotta, capo del Dipartimento per gli Affari interni e territoriali.

Nel corso dell’incontro sono stati esaminati lo squilibrio tra attivo e passivo del debito pregresso, le partite ancora aperte e l’accertamento della massa passiva. Il Comune ha inoltre annunciato un piano di potenziamento del personale nel settore delle entrate, con l’obiettivo di migliorare la capacità di riscossione e accompagnare l’ente verso la progressiva uscita dal dissesto.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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