In Abruzzo nel 2025 sono andati in fumo 764 ettari di territorio a causa degli incendi boschivi, un dato quasi triplicato rispetto ai 263 ettari registrati nel 2024. È quanto emerge dall’ultimo report di Legambiente dedicato agli incendi in Italia.
Secondo il rapporto, nei primi sei mesi del 2026, prima dell’avvio della stagione Antincendio Boschivo, gli ettari percorsi dal fuoco in Abruzzo sono stati 21. L’associazione precisa però che il dato è ancora parziale. Il report evidenzia inoltre un cambiamento nella distribuzione geografica degli incendi, con un aumento dei roghi anche in regioni che fino a pochi anni fa non erano considerate ad alto rischio.
A livello nazionale, Legambiente sottolinea come la crisi climatica e le temperature elevate stiano prolungando la stagione degli incendi, con episodi significativi già nei mesi invernali e primaverili. Fino a giugno 2026 sono stati censiti quasi 500 incendi che hanno interessato 9.545 ettari di territorio.
Nel documento l’associazione propone 14 interventi per rafforzare la prevenzione e la gestione del fenomeno, tra cui la gestione sostenibile delle aree rurali, il coinvolgimento delle comunità locali, il ripristino delle aree percorse dal fuoco, l’integrazione della pianificazione urbanistica con le strategie di prevenzione, il potenziamento dei presidi dello Stato e il rafforzamento delle sanzioni.
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