Biomedicina spaziale, 822 mila euro al progetto PLEIADI dell’Università d’Annunzio

Il progetto PLEIADI dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara è stato selezionato dall’Agenzia Spaziale Italiana nell’ambito della procedura dedicata alla ricerca sulla biomedicina spaziale per le future missioni di esplorazione umana. Per le attività previste è stato assegnato un finanziamento di circa 822 mila euro.

Il progetto, coordinato dai professori Maria A. Mariggiò e Simone Guarnieri del Dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche, avrà una durata di 36 mesi. L’obiettivo è sviluppare una piattaforma per il monitoraggio continuo e non invasivo dello stato psicofisico degli astronauti, mettendo in relazione stress, emozioni e carico di lavoro con parametri cardiovascolari, immunitari, metabolici e biochimici.

Il sistema integrerà intelligenza artificiale, tecnologie di imaging, dispositivi indossabili e analisi di biomarcatori. L’elaborazione dei dati potrà avvenire direttamente a bordo attraverso dispositivi a basso consumo, riducendo la dipendenza dalle comunicazioni con la Terra.

La sperimentazione coinvolgerà dodici volontari, sei donne e sei uomini, divisi in due equipaggi, durante una missione analogica di dieci giorni in Polonia. Al progetto partecipano anche il BioEngineering Lab della d’Annunzio, l’Università di Torino, Next2U srl e Kayser Italia. Secondo i coordinatori, le tecnologie sviluppate potranno trovare applicazione anche nella telemedicina e negli ambienti estremi.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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